IL MERCATO DELLA CARNE

Ispirato a Bassifondi di Maksim Gor’kij, il testo di Bruno Fornasari trasporta le stesse durezze e crudeltà presenti nel testo russo all’interno di un Centro per l’impiego, uno dei tanti del nostro Paese, in un futuro prossimo non meglio identificato. Tutto accade in una sala d’attesa, che il regista Juan Carlos Martel Bayod ha immaginato di un biancore squallido, dove le energie intellettuali di una generazione, alfabetizzata e disoccupata, vengono lasciate appassire per mancanza di opportunità.